La mia carriera è la mia
vita,
e nel immaginario del mio pensiero,
è un gran Veliero a tre alberi,
faticosamente e lentamente lo costruisco nella mia bottega.
Talvolta vien un tale amico e mi aiuta,
anche "sol" con un sorriso,
altre volte un maligno impreca che io lo smonti,
ma io neanche mi volto.
Nell'enorme progetto di un Veliero,
sono incosciente e lo faccio a mano,
con semplici travi di legno che io stesso taglio,
sono certo della mia opera e della sua realizzazione.
Consapevole che l'enorme Oceano
del lavoro,
è fatto da milioni e milioni di persone che si dan da fare,
molti oggi voglion troppo senza dare nulla,
molti oggi voglion far lo stesso desiderio mio. Chi son costoro?
Alcuni hanno
barche ancora più grandi di quella che io non ho ancora
terminato.
Alcuni ereditano un posto in prima classe nei
"Transatlantici di nomi Illustri",
Alcuni entrano a far parte del equipaggio semplicemente
grazie a raccomandazion Politiche, famigliari, o quanto altro
di vigliacco sia pattuito fra due poco uomini.
Alcuni si imbarcano
clandestinamente sulle grandi navi degli altri.
Alcuni provano a solcare l'oceano con piccole
barche veloci e sbrigative, con scarzo risultato.
Io un giorno partirò, con la benedizione di me
stesso,
con la pazienza e l'incosciente di un ceco muto.